venerdì 16 dicembre 2016

Guadagnare e investire con il trading online

Come in tutti i settori, iniziare a investire in qualcosa di nuovo è sempre difficile, perché è tutto un’incognita. Ma investire vuol dire rischiare e se non si è, almeno un minimo, “amanti del rischio” non è il caso di imbarcarsi in questa avventura.
Innanzitutto, per trading online si intende un investimento sui mercati finanziari attraverso la rete internet. I “trader”, cioè le persone coinvolte, comprano o vendono dalle materie prima agli indici o titoli azionari. Ecco perché chi fa trading online tiene sempre in considerazione la possibilità che si possa andare a perdere piuttosto che a guadagnare, quindi ci si ricollega al rischio di cui si parlava sopra. Per evitare di avere più perdite che entrate, bisogna essere bravi a mantenere la percentuale di guadagno superiore rispetto a quella di perdita e ciò può essere acquisito solo con pratica ed esperienza.


Come detto in precedenza, si può fare trading online con le cosiddette materie prime. Ma cosa sono queste materie prima? Parliamo di oro, argento, petrolio, grano, ecc, che non sono posseduti direttamente dal trader, bensì trae o meno vantaggio da quello in base all’andamento del valore di queste materie prime tramite gli strumenti finanziari che decide di utilizzare.
Per quanto riguarda, invece, i titoli o gli indici azionari, i trader si occupano di comprare o vendere i classici titoli quotati in borsa (sia borsa italiana che borsa estera); in questo caso, come è risaputo, chi ha comprato una o più azioni di una società ne possiede una piccola percentuale.
Ma per chi vuole iniziare a investire, il trading migliore e più semplice è quello delle opzioni binarie. In questo caso bisogna saper scegliere, e prevedere, se un prezzo andrà ad aumentare o a diminuire: se si è saputo prevedere bene, si avrà un ritorno economico. La tipologia di opzioni binarie più utilizzata è quella denominata call/put, tradotta in italiano con alto e basso. Quindi, se si prevede un andamento in rialzo, bisogna acquistare un’opzione call; diversamente, bisogna acquistare un’opzione put.
In questo contesto, quello che aiuta molto sono i grafici finanziari che devono essere sempre tenuti sotto controllo, in modo tale da avere a disposizione l’andamento in tempo reale e investire in base alla direzione del mercato. In genere, è consigliabile investire seguendo la sua stessa direzione.
Infine, come accennato sopra, è importante fare molta pratica ed esperienza ed evitare di investire (e, dunque, rischiare) un capitale molto più alto di quello che in realtà ci si può permettere di perdere.

venerdì 11 novembre 2016

Cosa sono e come funzionano le Azioni

Con l'importanza acquisita in questi anni dall'economia, tante persone ne avranno sentito parlare, tuttavia sono poche quelle che sanno veramente cosa siano le "Azioni" in ambito finanziario. Queste non sono altro, in maniera semplificata, che l'unità minima di una quota di proprietà del capitale di una società (ad esempio una "società per azioni" o "SpA"). Il possesso di tali "azioni" o quote azionarie di un'azienda fa acquisire al suo detentore la qualifica di "socio" e generalmente diversi diritti economici, di partecipazione e decisione all'interno della stessa società. Prima dell'acquisizione di azioni, quote o altro e quindi effettuare investimenti, gli operatori finanziari tuttavia acquisiscono diverse informazioni o dati sulle società, sul valore di essa e sul valore dei singoli beni o prodotti di questa, il cosiddetto Fair Value.

Con l'acquisto di azioni, un soggetto fornisce ad una società del capitale e quindi del denaro, tuttavia questo viene definito di "rischio", in quanto il "rientro" di tale denaro non è certo e dipende da diversi fattori, tra cui gli "utili" o profitti, conseguiti in un determinato periodo di tempo, che la società può suddividere tra i suoi soci. Tali profitti naturalmente possono variare in base all'andamento economico dell'azienda, del settore in cui opera la medesima oppure a quello generale del Paese. Ciascuna azione può avere poi un diverso valore:

- Nominale: rappresentato dal valore della quota del capitale societario riferito ad una singola azione;

- Patrimoniale: variabile in base all'andamento economico della società e si determina dividendo il patrimonio netto di questa per il numero delle azioni;



- Di mercato: è il prezzo determinato dagli scambi di azioni della società che ogni giorno avvengono nella "Borsa Valori";


Esistono poi azioni di diverso tipo e che forniscono diritti variabili in base proprio alla tipologia di queste:

- Azioni Ordinarie: sono quelle tradizionali e più diffuse, rappresentano il capitale della società e forniscono diversi diritti: da quelli patrimoniali (un utile o profitto per i singoli azionisti oppure, in caso di aumento di capitale, eventuale scelta di incrementare la propria quota o, ancora, rimborso nell'ipotesi di scioglimento della società stessa) a quelli amministrativi (possibilità di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie dell'azienda);

- Azioni Privilegiate: sono previste facoltativamente e per quote limitate del capitale societario. Dispongono generalmente di una maggiore quota di utili o di rimborso rispetto alle azioni ordinarie, tuttavia prevedono anche maggiori limitazioni nel diritto di voto (delimitato generalmente alla sola assemblea straordinaria);

- Azioni di risparmio: simili a quelle privilegiate, tuttavia senza diritto di voto alcuno. Generalmente  sono previste per piccoli risparmiatori che prediligono solo l'acquisizione degli utili ma nessuno o minimo coinvolgimento nella vita della società.

martedì 16 aprile 2013

Conosci la durata del contratto d'apprendistato?

Durata del contratto d'apprendistato: questo punto rientra nel tema più vasto che ha visto le Regioni protagoniste di una forte critica verso questa forma di contratto, chiedendone la revisione al Ministero del Lavoro.

venerdì 5 aprile 2013

Trading on line, una breve guida

Cos'è il trading on line? Il trading on line negli ultimi sta riscuotendo maggior successo ed è un sistema finanziario volto a fare operazione proprio in questo ambito sfruttando le potenzialità di Internet. Regolamentato nel 1999,