martedì 20 dicembre 2016

Pensioni: le ultime novità

La materia delle pensioni, si sa, è una delle più mutevoli che ci sia. E’ molto difficile star dietro ad ogni modifica della disciplina in materia, specie considerando la frequenza con cui il legislatore interviene sull’argomento.
Partendo dai requisiti anagrafici diciamo subito che attualmente l’età per andare in pensione di vecchiaia è passata dai 66 anni e 3 mesi ai 66 anni e 7 mesi per gli uomini  (65 anni e 7 mesi per le donne) con 20 anni di contributi. L’innalzamento è conforme a quanto previsto dalla riforma Fornero: periodicamente l’età pensionabile viene adeguata alla speranza di vita media e questo ultimo adeguamento è valido per il triennio 2016-2018. C’è poi la pensione anticipata, che prevede l’uscita con 42 anni e 10 mesi di contributi (41 e 10 mesi per le donne) indipendentemente dall’età anagrafica.
Ci sono poi requisiti diversi per i lavori usuranti e per la cosiddetta opzione donna.
Per i lavori usuranti si prevede che, laddove sia più favorevole, si possa applicare il vecchio meccanismo delle quote, in particolare, la somma dell’età anagrafica e contributiva deve essere pari a minimo 97,6 (anzianità contributiva minima 35 anni e età minima pari a 61 anni e 7 mesi).
Sono state eliminate le finestre e quindi ora si va in pensione dal primo giorno del mese successivo al perfezionamento dei requisiti. Altra particolarità per questa categoria di lavoratori è il congelamento degli adeguamenti del requisito alle aspettative di vita.



Opzione donna è un altro regime distinto da quello ordinario ed è stato confermato anche per il 2017. Consente alle donne iscritte al regime generale obbligatorio dell’INPS di andare in pensione anticipatamente ma con il calcolo dell’assegno effettuato interamente col sistema contributivo. I requisiti per le lavoratrici sono 57 anni di età (58 anni le autonome) e 35 anni di contributi, maturati entro il 31 dicembre 2015.

Una novità pensioni per il 2017 è l’APE: Anticipo pensionistico volontario che consiste nella possibilità di andare anticipatamente in pensione attraverso prestiti bancari, garantiti da assicurazione sulla vita ed erogati dall’Inps, da restituire a rate a partire dalla maturazione dei requisiti pensionistici ordinari attraverso decurtazione dell’assegno. I requisiti per accedere all’APE sono i 63 anni di età dal 1° maggio 2017, 20 di contributi , che non manchino più di tre anni e 7 mesi al perfezionamento della pensione di vecchiaia e che l’assegno non sia inferiore a 1,4 volte l’importo minimo Inps.

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