lunedì 14 maggio 2018

Come smaltire rifiuti edili

I rifiuti edili sono associati ai calcinacci e ai materiali di risulta in fase di costruzione o ristrutturazione. Ma i rifiuti edili non sono tutti uguali, infatti, si distinguono in rifiuti edili prodotti in fase di costruzione e rifiuti edili prodotti in fase di demolizione. Lo smaltimento, conseguentemente, è diverso per gli uni e per gli altri e disciplinati da normative diverse; per questo è necessario rivolgersi a società di smaltimento specializzate come la Nova Ecologica.

Trattamento dei rifiuti edili prodotti in cantiere

Il decreto Ministeriale n. 186 del 5 aprile 2006 sancisce la procedura di trasformazione, trattamento e riciclo dei prodotti di risulta edile. Le attività di recupero sono sottoposte a procedura tecniche volte a stabilire:

  • Le quantità massime che si possono impiegare per un determinato materiale;
  • La provenienza del materiale;
  • Tipo e caratteristiche del rifiuto edile e condizioni di utilizzo;
  • Indicazioni su come effettuare il recupero senza pericolo per la salute umana e ambientale.

Le autorità competenti al controllo sul rispetto delle norme in materia di smaltimento dei rifiuti edili sono i Comuni; ciò significa che quando si richiede il permesso o la licenza di costruzione bisogna precisare alle autorità comunali la quantità di rifiuti edili che si genereranno in fase di lavoro in cantiere. I rifiuti edili prodotti in fase di costruzione e quelli prodotti in fase di demolizione devono essere tenuti separati e non possono essere mescolati con altri rifiuti speciali. La suddivisione in cantiere deve essere svolta nel seguente modo:

  • Rifiuti edili non inquinanti derivanti da sgombero o materiale di sterro (trattasi di smaltimento dei materiale di sterro non inquinato);
  • Rifiuti edili che possono essere depositati in discarica senza trattamento (trattasi di smaltimento di inerti);
  • Rifiuti combustibili come carta, cartone, legna e altri materiali sintetici (smaltimento di rifiuti edili combustibili);
  • Altri rifiuti non identificati.

Smaltimento dei rifiuti edili da demolizione

I rifiuti edili da demolizione si devono tenere separati dal quelli di costruzione perché sono più disomogenei rispetto ai rifiuti generati in fase di costruzione. Infatti, i rifiuti edili da demolizione necessitano di trattamenti preventivi quali:

  • Vagliatura,
  • cernita,
  • separazione,
  • rimozione di sostanze inquinanti,
  • recupero di metalli o composti metallici;
  • frantumazione.

Prima del riutilizzo è necessario un procedimento di ripristino e la legge che ne disciplina lo smaltimento è il D. Lgs. n 152/2006, che stabilisce anche chi deve occuparsi dello smaltimento delle macerie. La legge stabilisce che le macerie le smaltisce chi le produce, quindi sostanzialmente se a crearle è un’impresa di costruzioni, la stessa si occuperà dello smaltimento. Se il lavori sono svolti in proprio, sarà il proprietario dell’immobile a occuparsi della gestione dei rifiuti edili e – in base alle quantità prodotte – provvedere al conferimento in discarica o contattare una’azienda specializzata di smaltimento rifiuti.

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